Attenti alla voce al telefono (o PC): “Hai un virus”

A cura del Dott. Gabriele Costagliola

Uno schermo che si blocca, un allarme sonoro, un numero da chiamare. Oppure una telefonata improvvisa da “Microsoft”. È una truffa — e funziona perché fa paura.

Immaginate di navigare con il vostro browser — Chrome, Firefox o Safari — quando all’improvviso lo schermo si blocca. Compare un messaggio a caratteri cubitali: “ATTENZIONE: il suo computer è infetto da un virus. Chiami immediatamente questo numero.” Un allarme sonoro inizia a suonare. Il tasto per chiudere la finestra sembra non funzionare.

Oppure squilla il telefono. Una voce cortese si presenta come tecnico di Microsoft o Apple, vi dice che il vostro computer sta inviando segnali di allarme e che bisogna intervenire subito.

In entrambi i casi, state per cadere nella truffa del supporto tecnico finto.

Cosa vogliono davvero da voi

L’obiettivo è uno solo: farvi installare un programma di controllo remoto. Uno strumento che, nelle mani di questi criminali, diventa una porta spalancata sul vostro dispositivo. Una volta ottenuto l’accesso, il finto tecnico può vedere lo schermo, aprire file, leggere password e dati bancari. Poi vi chiede di pagare per la “riparazione” — con bonifico o carte prepagate.

Attenzione anche sullo smartphone

Questa truffa colpisce con la stessa efficacia anche durante la navigazione sul telefono. Mentre usate il browser del vostro smartphone, può apparire una schermata a tutto schermo: “Il tuo iPhone è stato compromesso” oppure “Virus rilevato sul tuo Android.” Spesso il telefono vibra, per simulare un malfunzionamento reale.

Sullo smartphone la truffa è ancora più disorientante: lo schermo è piccolo, i pulsanti ravvicinati, il tasto per chiudere volutamente nascosto. In alcuni casi si invita a chiamare un numero, in altri a scaricare un’applicazione — presentata come “antivirus di emergenza” — che in realtà è un programma spia capace di accedere a contatti, foto e messaggi.

Ricordate: le notifiche di sicurezza legittime di Apple e Google non appaiono mai come finestre durante la navigazione web. Arrivano sempre attraverso le impostazioni del dispositivo.

Come riconoscere la truffa

Il segnale principale è sempre la urgenza artificiale. Nessuna azienda seria blocca il vostro browser con allarmi o vi chiama di propria iniziativa. Prestate attenzione anche all’URL — l’indirizzo nella barra in alto del browser: questi messaggi compaiono quasi sempre su siti dall’indirizzo strano, pieno di numeri e lettere senza senso.

Cosa fare se vi capita

Non chiamate nessun numero e non scaricate nulla. Sul computer, chiudete il browser con Ctrl + Alt + Canc (Windows) o Comando + Q (Mac). Sullo smartphone, chiudete l’applicazione scorrendo verso l’alto. In ogni caso, spegnere e riaccendere il dispositivo risolve quasi sempre la situazione.

Se avete già installato qualcosa, disconnettete subito il dispositivo da Internet e rivolgetevi a un tecnico di fiducia. Potete anche digitare il nome del programma installato su un motore di ricerca come Google, aggiungendo la parola “truffa”: troverete quasi sempre conferma.

La regola più importante

Nessuna azienda seria vi chiederà mai di installare qualcosa sul vostro dispositivo in seguito a una telefonata non richiesta o a un messaggio di allarme apparso improvvisamente — né sul computer, né sullo smartphone. Il panico è il loro strumento. La calma è la vostra difesa.

Progetto “Rete degli sportelli regionali del consumatore”- Finanziato nell’ambito del programma della Regione Lombardia ___ con fondi MIMIT – DM 31/07/2024 e DD 14/2/2025”