Le truffe al telefono (vishing) e il numero sconosciuto

A cura del Dott. Gabriele Costagliola

Immaginate di ricevere una chiamata da un numero che non conoscete. Una voce gentile vi informa che c’è un problema urgente con la vostra banca, oppure che avete vinto un premio. Vi chiede di confermare dati personali o di cliccare su un link inviato via SMS. È in questi momenti che nasce il vishing, una parola che unisce “voice” (voce) e “phishing” (truffa online). In altre parole: una truffa telefonica che sfrutta la fiducia che spesso riponiamo nelle chiamate vocali.

Cos’è il vishing

Il vishing è una tecnica usata dai truffatori per ottenere informazioni sensibili, come numeri di carte di credito o password. A differenza delle truffe via email, qui il contatto avviene attraverso la voce. Il truffatore si finge un operatore affidabile: un impiegato della banca, un tecnico del computer, persino un rappresentante di un ente pubblico.

Il loro obiettivo è convincervi a fornire dati o a compiere azioni che vi mettono a rischio.

Il numero sconosciuto: un campanello d’allarme

Ricevere una chiamata da un numero sconosciuto non è di per sé pericoloso, ma deve sempre accendere una lampadina. Pensate al telefono come alla porta di casa: se non sapete chi bussa, è meglio non aprire subito.

Un consiglio semplice: se il numero non è salvato nella vostra rubrica e la persona dall’altra parte inizia a chiedere informazioni personali, interrompete la conversazione.

Dal telefono al web: come verificare

Qui entra in gioco il mondo del web. Per capire se un numero è sospetto, potete usare strumenti digitali molto semplici:

  • Browser: è il programma che vi permette di “navigare” su internet, come Chrome, Edge o Safari. Pensatelo come la finestra che vi affaccia sul mondo online.
  • Motore di ricerca: è come un grande archivio che risponde alle vostre domande. Google, ad esempio, funziona come una biblioteca dove basta scrivere una parola per ottenere informazioni.
  • URL: è l’indirizzo di una pagina web, come quello di casa ma scritto in lettere e numeri. Se vi viene inviato un link sospetto, controllate sempre che l’URL corrisponda a un sito ufficiale.

Digitando il numero sconosciuto nel motore di ricerca, spesso si trovano segnalazioni di altri utenti che hanno ricevuto la stessa chiamata. È un modo rapido per capire se si tratta di un tentativo di truffa.

Il rischio nascosto: contratti e registrazioni

Un aspetto poco conosciuto del vishing è che, rispondendo al telefono, si può correre il rischio di sottoscrivere un contratto a propria insaputa. Alcuni truffatori si fingono operatori di servizi come energia o gas e, attraverso domande apparentemente innocue, cercano di ottenere un vostro “sì”.

Queste chiamate vengono spesso registrate. I truffatori manipolano le registrazioni per far sembrare che abbiate accettato una proposta commerciale, anche se non è mai stata fatta in modo chiaro. Basta un semplice “sì” detto distrattamente per essere interpretato come un assenso a cambiare fornitore o attivare un servizio non richiesto.

Per questo motivo è fondamentale non rispondere mai con conferme automatiche e interrompere subito la conversazione se percepite insistenza o richieste poco chiare.

Come riconoscere una truffa

Ecco alcuni segnali tipici:

  • Pressione psicologica: “Deve agire subito, altrimenti perderà i suoi soldi.”
  • Richiesta di dati sensibili: nessuna banca vi chiederà mai la password al telefono.
  • Link via SMS o email: spesso portano a siti falsi che imitano quelli ufficiali.
  • Registrazioni sospette: anche una risposta breve può essere usata contro di voi.

Ricordate: la fretta è la migliore alleata dei truffatori.

Conclusione: sicurezza e consapevolezza

Il vishing sfrutta la fiducia che abbiamo nel telefono e la nostra naturale disponibilità a rispondere. Ma con qualche accorgimento possiamo difenderci. Non abbiate paura di chiudere una chiamata sospetta, di verificare un numero su un motore di ricerca o di ignorare un link che non vi convince.

Il web, se usato con attenzione, diventa un alleato prezioso: ci offre strumenti semplici per distinguere il vero dal falso. Navigare con un browser, controllare un URL, cercare informazioni sono gesti quotidiani che possono proteggerci.

In definitiva, la regola d’oro è questa: fidarsi è bene, ma verificare è meglio: prudenza!

Progetto“Rete degli sportelli regionali del consumatore”- Finanziato nell’ambito del programma della Regione Lombardia ___ con fondi MIMIT – DM 31/07/2024 e DD 14/2/2025”